Il Giornale della Bellezza

Milano Fashion Week

La moda si sposta a Milano, dopo Parigi, New York e Londra è la volta della città meneghina dove in passerella sfilano le collezioni Autunno-Inverno 2019/20.

Il teatro della vita. Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, fa indossare alle sue modelle delle maschere inespressive ed inquietanti, con borchie appuntite per simboleggiare quelle che ciascuno indossa per proteggersi e mostrarsi al mondo. Abiti jacquard con maniche in latex, pantaloni stretti alle caviglie, mini-dress glitterati, tessuti broccati, spalline rinforzate e tanto altro per portare su una passerella accecante con intensi giochi di specchi quella varietà che è la vita.

Un ritorno all’essenziale. Invita al buongusto e al saper rinunciare Giorgio Armani, con una collezione autunno/inverno che propone i tre colori essenziali: nero, rosso e bianco per essere semplici e imparare a non strafare. Un ritorno alla semplicità per azzerare tutto ciò che si vede in giro che per lo stilista è troppo, eccessivo. Una donna libera e spensierata quella portata in passerella da Armani con scarpe basse e basco con logo luccicante, accessorio must-have della prossima stagione fredda. Inoltre, gioca con i volumi abbinando capi-spalla maxi ad abiti femminili e leggins effetto latex, oppure giacche doppiopetto su pantaloni ampi. Punta anche sulla leggerezza con abiti mono-spalla e trasparenze e morbidi shorts che sembrano delle minigonne svolazzanti.

Elogio dell’imprevisto. Bella Hadid omaggia gli anni Ottanta e lo stile militare portato in passerella da Alberta Ferretti che focalizza la sua collezione sull’abbigliamento da giorno con pantaloni abbinati a top monospalla, giacche e mini abiti che ricordano le divise dell’esercito , camicie in lurex dorato che fanno da sfondo a giacche di lana dal taglio maschile. Insomma, una donna che fa della sua indipendenza il suo cavallo di battaglia.

Credits: Getty Images

Sensualità ed eleganza. Lato B in evidenza nella collezione di N° 21, dove Alessandro Dell’Acqua lascia aperti sulla schiena vestiti, gonne e cappotti per creare suspance, ma soprattutto un alone di sensualità per non passare inosservate. Raffinatezza e semplicità sono le parole d’ordine per Lucie e Luke Meier, al timone del marchio Jil Sander dal 2017, con abiti dalle lunghezze XXL per creare capi invernali scolpiti e delicati. Prediligono i tessuti corposi, come il feltro di lana, con squarci che lasciano intravedere il tessuto sottostante o addirittura la pelle creando un effetto di pura leggerezza.

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