Il Giornale della Bellezza

I profumi di Isolabella e le essenze misteriose del Castello di Taormina: un percorso “olfattivo”

L’olfatto, per alcuni, è il senso della memoria. Profumi, aromi, odori consentono di viaggiare nel tempo rievocando storie, emozioni ed esperienze lontane, in luoghi forse mai visitati. Oggi, accanto a numerosi itinerari gustativi alla scoperta del territorio, si affacciano anche percorsi olfattivi. Uno di questi parte dal Castello di Taormina e raggiunge la splendida Isolabella.

Attraversare sentieri e posti incantati guidati dal proprio naso, a prima vista può sembrare piuttosto bizzarro. Eppure, questo tipo di esperienze viene proposto in molti luoghi speciali italiani e non solo. L’intento è quello di farsi trasportare in un mondo parallelo utilizzando il potere e il fascino dei profumi. La “sindrome di Proust” – dal nome dello scrittore che per primo descrisse tale evento, riguarda il fatto che alcuni odori sono in grado di richiamare alla memoria episodi autobiografici in modo incredibilmente vivido. Se vi trovate in Sicilia, non serve essere esperti botanici per riconoscere gli odori tipici della macchia mediterranea.

Piante foraggere, borraggine, trifoglio, viole e malva, la sulla, l’aglio e il finocchietto selvatico, la calendula, le querce, gli alberi di carrubbo e poi ancora la ginestra. Quest’ultima è stata tra le prime piante a sfidare il terreno vulcanico dell’Etna insieme ai cactus e al pistacchio. Il profumo dei fiori di ginestra è persistente per  un viaggio olfattivo che resta nella memoria di chiunque.

Vi siete incuriositi? Allora, chiudete gli occhi per un momento. State percorrendo il sentiero che sul Monte Tauro porta al Castello di Taormina. Potete sentire distintamente tutti i profumi della natura della Sicilia orientale e, con essi, immaginare battaglie, assedi e, perché no, appassionate storie d’amore nascoste tra le mura del maniero saraceno. L’odore di salsedine misto a quello della flora locale, secondo alcuni, avrebbe poteri magici. Si narra infatti che, ancora oggi, il castello di Taormina sia produttore di prodigi. Lasciamo alla vostra immaginazione, o a una futura visita, di scoprirne l’essenza e la natura svelando il mistero di questo profumo che si sprigiona all’ improvviso.

Ma, se volete sperimentare altri odori e altri ricordi, non potete non raggiungere l’ Isolabella. Dichiarata monumento di interesse storico-artistico di particolare pregio è anche una Riserva Naturale Orientata inclusa tra i Siti di Interesse Comunitario con il nome di  “Isolabella, Capo Taormina, Capo S. Andrea”. Si estende su tutta la zona costiera calcarea, da Capo Taormina a Capo Castelluccio. Anche il tratto di mare prospiciente la riserva è stato individuato come Sito di Interesse Comunitario , denominato “Fondali di Taormina – Isolabella”.

Isolabella

Qui, potete inebriarvi con le numerose essenze floristiche di rilevante interesse scientifico, come il Garofano rupicolo, il Cavolo biancastro, il Vedovino delle scogliere, la Cimiciotta spagnola. In particolare, sono da evidenziare il Limonium ionicum (Limonio ionico), specie alofila delle scogliere endemica esclusiva dell’Isola Bella, Capo Taormina e Capo S. Andrea  e la Colymbada tauromenitana, specie rupicola endemica esclusiva di Taormina (meglio conosciuta come fiordaliso di Taormina). La riserva offre un ambiente marino di grande varietà e bellissime grotte sommerse come la Grotta Azzurra.

Isolabella

L’ Isolabella è un luogo unico in cui il paesaggio naturale e umano convivono armoniosamente. Un’ultima curiosità riguarda uno dei suoi inquilini che potete vedere aggirarsi attorno al Museo Naturalistico Regionale Isolabella e Villa Caroniala piccola lucertola dalla tipica colorazione rossa del ventre, Podarcis sicula medemi, descritta come sottospecie endemica dell’Isolabella. Una lucertola unica al mondo che non si incontra da nessun’altra parte. Chissà quante storie o meglio, quanti profumi, avrebbe da raccontare…

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