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Palermo ha accolto l’anteprima del film televisivo Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, diretto da Costanza Quatriglio. Una serata dedicata alla storia del missionario laico palermitano e alla Missione di Speranza e Carità, in attesa della messa in onda domenica 11 Ottobre su Rai 1.

Lunedì 5 ottobre 2026, al Teatro Massimo di Palermo, abbiamo assistito all’anteprima del film di Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, film televisivo diretto da Costanza Quatriglio e dedicato alla figura del missionario laico palermitano.

Nonostante i problemi tecnici e l’interruzione anticipata del film, vogliamo raccontarvi la nostra emozione, quella legata soprattutto al significato e alla bellezza della storia raccontata. Portare sullo schermo la vita di Biagio Conte significa misurarsi con una testimonianza fatta di povertà condivisa, fraternità e attenzione agli emarginati, senza separarla dal luogo concreto in cui quella testimonianza è diventata opera: Palermo e la Missione di Speranza e Carità.

Il film ripercorre la scelta radicale di Biagio Conte: lasciare una vita agiata per condividere la condizione degli ultimi e dare vita a Palermo alla Missione di Speranza e Carità. Nel ruolo di Fratel Biagio c’è Alessio Vassallo.

La regia è di Costanza Quatriglio. Nel cast anche Donatella Finocchiaro, Antonio Catania, Alessandra Fazzino e Giuseppe Spata, attori che completano il racconto televisivo senza spostarne il centro dalla figura di Biagio Conte e dalla sua opera.

Fratel Biagio Conte insieme a Don Pino Vitrano

 

Una storia che non si esaurisce nel ritratto di un uomo

Il valore del film sta nel riportare l’attenzione non soltanto sulla biografia di Biagio Conte, ma anche sulla domanda che la sua esperienza continua a porre: che cosa significa scegliere gli ultimi, condividere la loro vita e costruire nel tempo una forma concreta di accoglienza? La serata al Teatro Massimo ha restituito questa domanda come il punto più delicato e partecipe dell’anteprima.

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La testimonianza di Don Pino Vitrano

Emozionante la riflessione sul palco di Don Pino Vitrano, salesiano, cofondatore e guida spirituale della Missione di Speranza e Carità. Incontrò Biagio Conte nei primi anni Novanta, sotto i portici della stazione di Palermo, e ne condivise il cammino. Dopo la morte di Biagio Conte, avvenuta il 12 gennaio 2023, è diventato un punto di riferimento per la comunità di accoglienza.

Nel suo intervento, Don Pino non ha cercato una definizione conclusiva, ma ha posto due domande strettamente legate tra loro. La prima è stata: «Chi è Fratel Biagio?» Non tutti, ancora oggi, sanno dare una risposta. Don Pino non ha voluto anticipare i tempi, perché, come ha detto, «a suo tempo tutto sarà più chiaro e vero e comprenderemo veramente ciò che il Signore ha operato attraverso la vita di Biagio Conte».

La seconda domanda nasce direttamente dalla prima e riguarda il legame tra la persona e l’opera. Il nucleo della riflessione è stato riferito così: «non esiste un Fratel Biagio senza una Missione, né può esistere una Missione così speciale senza Fratel Biagio». Le due realtà sono inscindibili  «tutto questo non è opera umana, ma opera di Dio».

In questa testimonianza, la Missione non appare come lo sfondo di una vicenda individuale, ma come parte inseparabile del suo significato. È il punto in cui la memoria di Biagio Conte continua a incontrare la vita quotidiana della comunità di accoglienza.

Il film andrà in onda domenica 11 ottobre 2026, in prima serata su Rai 1.

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