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Venerdì 4 Settembre 2026 nella Sala della Musica dell’Hotel Ca’ Sagredo di Venezia, antica dimora del Doge Nicolò Sagredo, l’eleganza veneziana incontra una riflessione che guarda lontano. La ventesima edizione di Nations Award – Thinkingreen si muove in questo equilibrio: da una parte il fascino del cinema e della cultura, dall’altra la responsabilità verso i territori e il futuro.

Madalina Ghenea e Michel Curatolo

Thinkingreen ha acceso i riflettori sulle promesse del grande schermo, la storia del giornalismo e la sostenibilità ambientale” – ha detto il presidente Michel Curatolo che ha aperto la serata insieme con la madrina e ambasciatrice del Premio, la modella e attrice internazionale Madalina Ghenea.

La serata si presenta così come un appuntamento in cui il glamour non è semplice ornamento, ma il linguaggio attraverso cui mondi diversi possono dialogare. Nel cuore storico di Venezia, premi, idee e visioni compongono un racconto giornalistico e civile, con il cinema come punto di partenza e la sostenibilità come orizzonte.

Michel Curatolo e Tatiana Luter

Volti, cinema e memoria

Al centro dell’evento sono state le attrici Tatiana Luter e Noemi Brando, premiate nel corso della serata. La loro presenza porta in primo piano il rapporto tra il cinema e la capacità di interpretare il proprio tempo, restituendo alla cultura una funzione di ascolto, sensibilità e consapevolezza.

Accanto ai riconoscimenti al cinema, il valore simbolico dei cinquant’anni del Tg2 ha dato alla serata una speciale profondità. È una ricorrenza che richiama la storia dell’informazione e il suo ruolo nel leggere i cambiamenti della società, con uno sguardo capace di tenere insieme memoria e futuro.

Il Sottosegretario di Stato alla Cultura Pietro Cannella ha affidato a questo anniversario e alla ventesima edizione del premio un messaggio preciso: «Il traguardo dei vent’anni dimostra come questo premio sia un felice punto di incontro tra cinema, cultura e società. Cinema e cultura possono sensibilizzare l’opinione pubblica verso modelli di sviluppo responsabili. Il confronto tra Sicilia e Veneto, territori diversi ma uniti da un patrimonio di straordinario valore, rafforza un dialogo necessario: la cultura deve essere la leva per una nuova idea di sviluppo che custodisca il territorio per le generazioni future».

In questa prospettiva, l’eleganza dell’appuntamento si lega a un impegno concreto: custodire il paesaggio, promuovere il confronto e considerare la cultura una forma autorevole di responsabilità.

Maurizio Scaglione

Il futuro passa dal territorio

Il talk sulla sostenibilità e sulle nuove infrastrutture hi-tech per il Veneto, moderato dal nostro editore Maurizio Scaglione, ha portato il discorso dal fascino della cornice alla trasformazione dei territori. Al centro, l’idea che l’innovazione non debba limitarsi alla tecnologia, ma tradursi in connessioni più intelligenti, accessibili e rispettose dei luoghi.

Nel suo intervento, Lo Bosco ha delineato il futuro dell’ingegneria infrastrutturale e l’evoluzione di FS Engineering in una tech-company globale dell’ingegneria digitale del Gruppo FS, con oltre 3.400 specialisti attivi in 15 Paesi. Una traiettoria che mette in relazione competenze, ricerca e visione internazionale, senza perdere il legame con le esigenze quotidiane dei territori.

La mobilità integrata è emersa come condizione per un turismo moderno: non soltanto uno spostamento più efficiente, ma una modalità nuova di attraversare le destinazioni, collegando persone, patrimoni e comunità. In questo scenario, Irene Gionfriddo, direttrice Sviluppo commerciale estero e sostenibilità di FS Engineering, ha sintetizzato il senso della progettazione contemporanea: «La progettazione oggi deve trasformare la presenza del treno da barriera a sinapsi».

Al confronto hanno partecipato anche Ettore De Cesbron de la Granellais di ANAS Veneto e Claudio Scarpa, presidente del Centro Studi AVA. Il richiamo di Scarpa al confronto tra Sicilia e Veneto ha aperto una riflessione sui temi della logistica, del turismo e della gestione dell’acqua, mostrando come territori differenti possano condividere domande e prospettive.

In collegamento Sandro Bottega

L’acqua, bene da custodire

Il panel successivo, dedicato ai «Modelli di gestione delle risorse idriche», patrocinato dall’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana e guidato da Francesco Colianni, ha spostato l’attenzione su una delle questioni più urgenti per il futuro dei territori.

Il confronto tra Andrea Razzini, direttore generale di Veritas S.p.A., l’economista Giuseppe Mongiello e l’imprenditore Sandro Bottega ha messo in dialogo competenze diverse, unite dalla necessità di ripensare l’uso e la tutela di una risorsa essenziale.

Il monito di Sandro Bottega ha dato alla discussione una misura concreta: «L’acqua non è inesauribile e va salvaguardata. Noi italiani siamo tra i maggiori consumatori al mondo, anche per la dispersione delle reti». Parole che riportano il tema dalla dimensione istituzionale a quella della consapevolezza collettiva, indicando nella cura delle infrastrutture e nei comportamenti quotidiani due passaggi decisivi.

Anche qui, il dialogo tra Sicilia e Veneto ha assunto un significato che supera i confini regionali. La sostenibilità diventa infatti una grammatica comune, capace di unire cultura d’impresa, tutela ambientale e qualità della vita.

Michel Curatolo e Carlo Palmisano

Una casa per la cultura

Carlo Palmisano, direttore dell’Hotel Ca’ Sagredo, si è detto felice di aver ospitato per il quarto anno consecutivo l’appuntamento, confermando la disponibilità a garantire il massimo impegno per manifestazioni culturali di alto livello. La dimora veneziana si conferma così una cornice capace di accogliere il dialogo tra arti, informazione, impresa e responsabilità civile.

L’iniziativa si è svolta con la collaborazione di Regione Siciliana, FS Engineering del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Bottega, Michele Affidato Orafo, Centro Studi AVA, Hotel Ca’ Sagredo, Hotel Tintoretto, Messina Tourism Bureau, Bisazza Gangi Viaggi e Turismo, Feudo Vagliasindi, Calcagno, Milady e Polo Ristorazione.

Il glamour come responsabilità

Nations Award – Thinkingreen, nel suo ventesimo anno, conferma il valore di una formula in cui cinema, cultura, impresa e responsabilità verso il futuro possono incontrarsi senza perdere la propria identità. A Venezia, nella Sala della Musica di Ca’ Sagredo, l’eleganza diventa la forma di un dialogo più ampio: quello tra la bellezza dei territori e il dovere di proteggerli.

È questo il significato più attuale del premio: trasformare una serata dedicata al cinema in uno spazio di pensiero, dove il prestigio della scena culturale si misura anche nella capacità di immaginare infrastrutture, mobilità e risorse più sostenibili. Un racconto glamour, sì, ma con lo sguardo rivolto alle generazioni future.

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